
Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte l’Italia deve mantenere “standard di massima sicurezza” nel contrastare la diffusione del coronavirus. Per questo il governo conferma tutte le misure fin qui adottate, compreso il blocco dei voli diretti con la Cina.
Intanto tutti i collegamenti cargo da e per la Cina continuano senza problemi. E come ha spiegato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio il blocco dei voli “resterà fino a quando la comunità scientifica ci dirà che c’è un rallentamento dei contagi”.
Dato per scontato che il coronavirus ridurrà in modo rilevante il Pil cinese e che questo calo avrà effetti sulla crescita globale, si tratta ora di capire quanto durerà l’emergenza e che intensità avrà.
Quel che è certo è che il conto lo pagheranno sia i paesi che esportano i loro prodotti verso Pechino, sia quelli importatori che potrebbero soffrire per la carenza di componenti destinati alle attività industriali.
Le previsioni sostengono al momento che il Pil della Cina nel 2020 perderà tra lo 0,2 e lo 0,7%. Per l’Italia ci sono in ballo 13 miliardi di esportazioni e 31 mld di beni importati.