In pensione ma non prima dei 73 anni. È ciò che capiterà a molti quarantenni. L’allarme è stato lanciato dalla Cgil che ha analizzato la situazione di coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 e, dunque, vedono il proprio assegno calcolato integralmente con il metodo contributivo. Il problema riguarda soprattutto i lavoratori precari.
19 Luglio, 2019
Ultimo aggiornamento: 20/07/2019 13:37
ItaliaJobs & SkillsAnalisi e dati
Ad esempio, secondo le simulazioni del sindacato, chi ha iniziato a lavorare nel 1996 a 24 anni con un salario annuo di 10 mila euro e un contratto part time, ipotizzando che abbia avuto un "anno di buco ogni tre lavorati", si ritroverà a ricevere un assegno previdenziale così basso che di fatto impedisce di andare in pensione prima dei 73 anni.
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