
Il tasso di disoccupazione del Giappone ha toccato il minimo da 26 anni a luglio, quando ha fatto registrare il 2,2%. E mentre per gli uomini continua a scendere, quello femminile ha subito invece un lieve rialzo.
C'è un fattore più di altri che spiega una performance così elevata. È la grave carenza di manodopera disponibile sul mercato del lavoro associata al rapido invecchiamento demografico.
Il fatto di non riuscire a reperire forza lavoro ripropone, ancora una volta, in Giappone il tema dell’apertura agli immigrati. Fatto certamente non scontato per la terza economia al mondo.