
Il “caso Italia” non sembra più tra le principali preoccupazioni dell’Fmi.
Le istituzioni internazionali ed europee – con l’uscita di scena dei sovranisti – vedono con un occhio meno preoccupato la situazione italiana. I problemi sul tavolo riguardano ora la Brexit, la guerra commerciale, Argentina e Turchia.
Anche dal fronte europeo giungono segnali positivi. Pierre Moscovici, che resterà in carica con la Commissione fino a dicembre, e pertanto giudicherà la manovra italiana preventivamente, assicura: “Non vogliamo creare una crisi nel bilancio italiano”, ma evidenzia il leggero deterioramento del bilancio strutturale del nostro Paese.