Un pacchetto di risorse da 3,6 miliardi, pari allo 0,2% del Pil, con interventi che saranno concordati nei prossimi giorni con parti sociali, associazioni di categoria ed enti locali.
Il governo è pronto per la fase due dell’emergenza coronavirus, annuncia il ministro dell’Economia: il decreto relativo sarà varato entro venerdì. Stanziamenti aggiuntivi, spiega Roberto Gualtieri, per i quali sarà chiesta l’autorizzazione parlamentare e compatibili con la flessibilità del patto di stabilità: “Non ho ragione di temere che Bruxelles possa contestare la nostra richiesta”.
Il punto è se queste risorse saranno sufficienti. Si consideri che la Cina , che è ora in forte difficoltà, acquista circa 16 miliardi di dollari di esportazioni italiane ogni anno. E per un’economia votata all’export come la nostra è un dato rilevante.
L’Italia cadrà probabilmente in recessione (nel 2019 è cresciuta dello 0,3%), anche perché il problema viene stavolta dal cuore pulsante. Il Nord Italia è il motore economico del paese, con un Pil pro capite di circa 35 mila euro (rispetto alla cifra nazionale di 28 mila) e un tasso di occupazione del 67% (contro il 59% a livello nazionale). E un altro segnale negativo proviene dal turismo: a livello domestico rappresenta il 14% del Pil.