La Commissione europea si appresta ad annunciare (lunedì 16 maggio) il taglio delle stime di crescita dell’Eurozona per il 2022 dal 4% atteso a febbraio al 2,7%. L’inflazione volerà invece al 6,1%, contro il 3,5% previsto nelle stime invernali. È quanto riferisce Bloomberg, citando una bozza delle previsioni di primavera che saranno presentate lunedì.
A incidere sul taglio del Pil e la fiammata dei prezzi “l’invasione russa dell’Ucraina e le sanzioni imposte a Mosca” che insieme “hanno oscurato le prospettive per l’economia globale, facendo salire i prezzi dell’energia e mettendo a dura prova le catene di approvvigionamento che stavano già vacillando a causa della pandemia”.
L’Eurozona è tra le regioni più colpite a causa della sua dipendenza dall’energia russa e della vicinanza al conflitto. Per l’Italia si prevede una perdita di 1,5 punti di Pil.