
Il Pil giapponese subisce la peggiore contrazione da 5 anni a questa parte a causa (principalmente) dell’effetto dissuasivo sui consumi dovuto all’aumento dell’Iva (dall’8 al 10%) adottato dal governo guidato da Shinzo Abe lo scorso mese di ottobre.
La misura si era resa necessaria per risanare le casse dello stato e sostenere le spese per le politiche sociali che in Giappone, con una popolazione sempre più anziana, gravano pesantemente sulle finanze pubbliche.
L’economia nipponica arretra così dell’1,6% congiunturale e del 6,3% su base annua negli ultimi tre mesi del 2019. Gli analisti si aspettavano una riduzione annuale meno pesante (-3,8%).
A questo punto è difficile che il Paese possa evitare una recessione, tenendo anche conto dell’impatto, ancora non quantificabile, del coronavirus.