
La Finlandia aumenterà le spese per la difesa al 3% del Pil e si prepara a uscire (dopo la Polonia e i paesi baltici) dalla Convenzione di Ottawa del 1997 contro le mine anti-uomo.
È l’ennesima reazione a catena innescata sul fianco nordorientale della Nato dall’invasione dell’Ucraina e dalla crescente minaccia russa, una misura decisa dal presidente della Repubblica e dal Comitato ministeriale per la sicurezza e la politica estera.
Sebbene la Finlandia non sia di fronte a una minaccia immediata, ha sottolineato il primo ministro, Petteri Orpo, “ritirandoci dalla Convenzione potremo prepararci ai cambiamenti del contesto di sicurezza in modo più versatile”.