
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che gli permetterà di candidarsi altre due volte alla presidenza del Paese, e dunque rimanere potenzialmente in carica fino al 2036.
La legge, modificata con il referendum costituzionale svoltosi lo scorso primo luglio, vieta a un presidente di rimanere in carica per più di due mandati. Tuttavia, questo non si applica a chiunque abbia ricoperto la presidenza prima dell’entrata in vigore dei relativi emendamenti alla costituzione (ovvero prima del 2020), e quindi Putin e l’ex presidente Dmitry Medvedev potranno candidarsi alla presidenza per altre due volte.
Il referendum costituzionale che si è tenuto in Russia l’1 luglio 2020 ha visto quasi il 78% degli elettori appoggiare le riforme volute da Putin. La Commissione elettorale aveva annunciato che il 77,92% dei cittadini aveva sostenuto gli emendamenti e il 21,27% aveva votato contro, con un’affluenza del 65%.