
Da inizio anno l’oro è salito del 33%, ma le quotazioni si sono impennate da quando Donald Trump ha annunciato la guerra commerciale che ha imposto dazi con tariffe altissime alla Cina. Perché? Un motivo è correlato proprio alla reazione di Pechino che, da un lato, ha deciso di acquistare più oro (già da tempo) e, dall'altro, di vendere parte dei titoli del debito pubblico statunitense che detiene in portafoglio.
Resta il fatto che il prezzo dell’oro giallo cresce senza sosta. Un elemento da notare è che l’oro oggi vale 100 volte di più rispetto al 1971.
Secondo The Kobeissi Letter, fondata da Adam Kobeissi, accreditato come uno dei leader tra gli analisti dei mercati dei capitali globali, il metallo giallo viene scambiato come se fossimo nella Terza guerra mondiale.
Attualmente l’oro vale oltre 3.500 dollari l’oncia, cioè 100 volte tanto rispetto al 1971, anno in cui fu abbandonato l’obbligo che imponeva alla Federal Reserve di convertire dollari in oro in base al rapporto fisso di 35 dollari l’oncia (il cosiddetto Gold exchange standard) stabilito dagli accordi di Bretton Woods firmati il 22 luglio del 1944.