Siamo determinati a bloccare le importazioni di gas russo in Europa, non potrei essere più chiaro di così, non dobbiamo fornire entrate alla Russia.
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“Siamo determinati a bloccare le importazioni di gas russo in Europa, non potrei essere più chiaro di così, non dobbiamo fornire entrate alla Russia”. Lo ha affermato il commissario all’Energia Dan Jorgensen. In questi giorni sulla scorta del riavvicinamento Trump-Putin è emerso il tema di accordi Usa-Russia sulle materie prime. Eppure, ‘quoted business’, come altre testate, ha pubblicato una serie di post (ad esempio qui) che dimostrano come, principalmente attraverso note triangolazioni, il commercio, e nella fattispecie quello energetico, fra Europa e Russia in realtà sia andato avanti, nonostante il conflitto in corso e le numerose sanzioni imposte da Bruxelles. Senza contare le centinaia di navi fantasma che trasportato Gnl russo in giro per il mondo. È evidente che a Bruxelles tutte queste informazioni sono note. Per cui, la domanda è: perché fare dichiarazioni come quella rilasciata da Jorgensen sapendo che non suonano coerenti con quanto avviene nella realtà? Tutto questo senza considerare l’aspetto economico: il gas russo è di qualità superiore e prezzo inferiore rispetto a quello statunitense.