L’inflazione nell’area Ocse schizza al 3,8%

Anche escludendo energia e generi alimentari (che hanno andamenti opposti), il livello dei prezzi al consumo sale del 2,9%. Non accadeva dal 2002

L’inflazione nell’area Ocse schizza al 3,8%

L’inflazione continua a salire nei Paesi industrializzati. A maggio l’indice dei prezzi al consumo è aumentato al 3,8% su base annua nell’area Ocse (rispetto al 3,3% rilevato ad aprile).

I prezzi dell’energia sono aumentati del 18,6%, il tasso più alto dal mese di settembre 2008 (a fronte del 16,3% di aprile). Al contrario, l’inflazione dei prezzi alimentari, per contro, ha registrato un nuovo rallentamento, scendendo all’1,4% dall’1,6%.

L’andamento dei prezzi di energia e generi alimentari – rileva l’Ocse – riflette in gran parte il divario rispetto alla base di partenza che un anno fa accusava in pieno l’impatto della pandemia di Covid-19. Escludendo energia ed alimenti, l’inflazione di base risulta del 2,9% a maggio, contro il 2,4% di aprile ed è il tasso più alto dall’agosto 2002.

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