
Non solo Byd. Il 2025 sarà un anno cruciale per due delle protagoniste cinesi più osservate nel settore automotive: Geely e Xiaomi. Due storie industriali differenti, accomunate da ambizioni globali e da un ruolo sempre più rilevante anche sui mercati finanziari.
Da un lato Geely, realtà consolidata (con tentacoli in Europa attraverso la controllata Volvo, la quota azionaria di quasi il 10% in Mercedes-Benz, l’export di Smart in joint venture con la stessa Mercedes oltre che le flotte di Lynk & Co) che continua a crescere grazie a una strategia di consolidamento e a un portafoglio marchi ben strutturato.
Dall’altro lato Xiaomi, gigante della tecnologia, dagli smartphone ai robot aspirapolvere, in rapida ascesa nel comparto auto, capace di catturare l’attenzione di analisti e investitori.