Aspi: Germania e Cina in pressing contro la revoca

La revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia arriva a interessare i rapporti con Pechino e Berlino. Tra i soci di Aspi c’è il fondo cinese Silk Road oltre a industriali tedeschi e Allianz (che detiene il 7%): questione, questa, che ha portato il tema sul tavolo dell’incontro fra Conte e Merkel

Aspi: Germania e Cina in pressing contro la revoca

Nell’incontro del 13 luglio in Germania tra Giuseppe Conte e Angela Merkel, la cancelliera tedesca avrebbe messo sul piatto anche il tema della revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia (secondo alcune indiscrezioni riportate dai media). Sibillina la sua dichiarazione finale: “Sono curiosa di vedere come andrà il CdM (che deciderà sulla revoca, ndr)”.

Merkel, sollecitata dagli industriali tedeschi e da Allianz, tra i soci di Aspi con un quota del 7%, avrebbe riferito delle pressioni ricevute dal tessuto economico del Paese perché si facesse portavoce di una preoccupazione diffusa rispetto alle decisioni che l’esecutivo si sta apprestando a prendere rispetto al futuro della compagnia autostradale.

E non sarebbe stata l’unica. L’ambasciatore italiano a Pechino sarebbe infatti stato convocato dal governo locale. Probabilmente per trasferire la medesima inquietudine sul fronte cinese. Tra gli azionisti di Aspi figura infatti anche Silk Road, fondo della grande Muraglia.

I soci stranieri del gruppo si schierano dunque a difesa di Aspi (o meglio, dei loro investimenti). Si vedrà con quali effetti.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto

Articoli correlati

Le difficoltà della Germania sono quelle dell’Ue che non sa quale strada intraprendere (tra Cina e Usa)

Districarsi nella crisi tedesca non è facile. Al centro va messa la questione dell’auto, industria peraltro legata alle componentistica italiana. Di sicuro la crisi è europea, riguarda la guerra in Ucraina, ma anche l’incapacità dimostrata finora dall’Europa di capire quale direzione prendere. [continua ]

Economia

L’economia globale frena. La Cina rallenta. Germania in recessione. L’eccezione degli Usa

Nel contesto di una generale frenata dell’economia globale, con Cina ed Eurozona a rappresentare gli anelli deboli, il Fondo Monetario Internazionale taglia le stime del Pil italiano: +0,7 per cento nel 2023. [continua ]

Economia
Germania e Spagna si arrendono alla Cina

Germania e Spagna si arrendono alla Cina

Global
Gli Usa superano la Cina: sono loro i primi partner commerciali di Berlino

Gli Usa superano la Cina: sono loro i primi partner commerciali della Germania (al momento)

Global

La Cina e le imprese straniere: all’Occidente conviene lasciare il più grande mercato a livello globale?

Gli investimenti esteri in Cina stanno scendendo, disincentivati dalle politiche statunitense. E la seconda economia mondiale si riorganizza. [continua ]

Economia

La Cina contribuisce per oltre un quarto alla crescita economica globale

L’Ocse taglia allo 0,5% la crescita per l’Italia nel 2024. Dazi e conflitti pesano sull’economia globale. Gli Stati Uniti sono in decelerazione, l’Eurozona stenta, e la Germania è in crisi totale, mentre l’India continua a volare con tassi intorno al 7%. La Cina perde un po’ di slancio ma resta su livelli elevati (5% nel 2024 e 4,7% nel 2025). E per ogni punto percentuale di crescita cinese inferiore alle proiezioni, l’effetto diretto sul Pil globale è di circa 0,2 punti percentuali. [continua ]

Economia

Indicatori

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com