
L’economia tedesca subirà una contrazione significativa quest’anno e potrebbero essere necessari due anni per recuperare il terreno perduto. A spiegarlo è la Banca centrale tedesca.
La più grande economia europea si contrarrà nel 2020 del 7,1%. Per il 2021, la crescita è stimata al 3,2% e al 3,8% nel 2022.
Le cifre della Bundesbank giungono all’indomani della revisione al ribasso da parte della Bce delle stime di crescita dell’Eurozona, per cui è previsto un calo del Pil dell’8,7% nel 2020 come caso di riferimento e un crollo del 12,6% in uno scenario di crisi “grave”.