Dal mese di febbraio dello scorso anno Odessa è diventata nota anche al resto del mondo. Importante centro culturale, economico e turistico dell’Ucraina posizionato strategicamente sul Mar Nero e a poca distanza dal Mar D’Azov.
Si trova di fronte alla Crimea e anche per questo, specialmente nei primi mesi di guerra, le forze russe avrebbero potuto attaccare Odessa facilmente. Ma se ciò non è mai stato fatto davvero ci sarà un perché.
La risposta va ricercata nelle grandi navi ormeggiate nelle acque antistanti al porto. Cariche di derrate alimentari acquistate dalla Cina. I russi non avrebbero mai osato affondarle con il rischio di far irritare Pechino.
Che sia questa la reale ragione, oppure no, resta il fatto che Mosca è sempre stata molto attenta a non colpire la città. Così come è altrettanto vero che, nonostante la guerra, la Cina continua a restare il primo partner commerciale dell’Ucraina.
Macchinari, telecomunicazioni, prodotti chimici e beni di consumo viaggiano in cambio di ferro e cereali (ucraini). Per Kiev si tratta di un partner - circostanza che non farà sicuramente piacere agli alleati occidentali, Europa inclusa – scomodo, ma comunque utile.
Fin che la barca va, lasciala andare: arriverà un momento in cui il governo ucraino dovrà scegliere tra Pechino e l’Occidente?