
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato all'alba in tv l’autorizzazione a operazioni militari e ha lanciato un appello ai soldati ucraini di deporre le armi. Pochi minuti dopo sono state sentite le prime esplosioni. La contraerea di Kiev sarebbe già fuori uso.
Il capo del Cremlino ha intimato agli Stati stranieri di evitare interferenze, altrimenti ci saranno conseguenze mai viste, e ha detto di voler denazificare e smilitarizzare il paese, guidato - a suo dire - da una giunta di golpisti.
“Putin ha lanciato un’invasione su larga scala. Le città ucraine sono sotto attacco”. Lo twitta il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che chiede alla comunità internazionale di isolare economicamente la Federazione ed escluderla dal sistema di pagamento internazionale Swift.
Le forze russe stanno cercando di prendere il controllo dell’aeroporto di Kiev, da dove si sono udite esplosioni, e si segnalano civili in fuga dalla capitale. Un attacco anfibio è in corso nella città portuale di Mariupol (centro strategico anche dal punto di vista economico) e i carri armati sono entrati a Kharkiv, nel nord-est del paese.
Ma il fronte di attacco è aperto anche a Ovest. Tra i vari bersagli, a due passi dal confine con Polonia e Slovacchia, attacchi missilistici sono stati registrati a Leopoli.