
Dal primo agosto Hong Kong e Pechino non riconoscono più come documento valido il passaporto British national overseas (Bno), concesso dal Regno Unito a chi è nato prima del ritorno di Hong Kong alla Cina, nel 1997). Il che si è tradotto a luglio e nei mesi precedenti in una sorta di fuga di massa (soprattutto giovani) dalla città.
Dal mese di gennaio 2021 Londra ha cominciato a rilasciare visti speciali ai possessori di Bno, che dopo cinque anni potranno ottenere la cittadinanza britannica, per cui negli ultimi mesi se ne sono andati in parecchi.
Carrie Lam, la ‘governatrice’ di Hong Kong, ha detto di non essere preoccupata dalle code ai check-in dell’aeroporto per un viaggio di sola andata: una situazione che ha visto nelle scorse settimane le partenze intasate e gli arrivi vuoti.
Dal primo luglio 2020, quando è entrata in vigore la legge sulla sicurezza nazionale scritta a Pechino e imposta a Hong Kong senza nemmeno il vaglio del parlamento locale, gran parte di ciò che costituiva la vita politica della città è stato stravolto.
Per molti non resta che fuggire. Ma dove (oltre al Regno Unito)? I paesi vicini sono ancora chiusi per la pandemia, quindi anche chi potrebbe sperare di rifarsi una vita in Giappone o in Australia per ora non può nemmeno valutare l’opzione.