
Rinunciare ai criteri di diversità e inclusione come condizione per poter partecipare ad appalti pubblici negli Stati Uniti. È questa l’indicazione arrivata nei giorni scorsi alle aziende europee tramite una lettera a firma dei contracting officer delle ambasciate statunitensi.
“Tutti i contraenti del Dipartimento di Stato devono certificare di non gestire alcun programma che promuova la DEI (diversità, equità e inclusione)” che violi le leggi antidiscriminazione applicabili” recita la missiva, che avverte che in caso non si voglia uniformarsi a quanto stabilito dagli ordini esecutivi dell’amministrazione Trump “ti saremmo grati se potessi fornirci motivazioni dettagliate, che inoltreremo ai nostri servizi legali”.
La notizia riportata dalla stampa francese nel week end ha trovato poi riscontro anche in altri Paesi europei.