Le nuove tariffe dovrebbero portare nelle casse pubbliche statunitensi 600 miliardi all’anno, di cui 100 derivanti dai dazi sulle auto.
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Le nuove tariffe - secondo le cifre fornite dal consigliere della Casa Bianca Peter Navarro - dovrebbero portare nelle casse pubbliche 600 miliardi all’anno, di cui 100 derivanti dai dazi sulle auto.
Intanto, lunedì le borse asiatiche sono finite in profondo rosso, con Tokyo che ha perso il 4,05%. Non è andata meglio alle piazze europee, che hanno visto andare in fumo 245 miliardi. Pesante anche Wall Street, che ha chiuso contrastata, con lo S&P 500 in rialzo ma archiviando marzo con il suo più ripido calo mensile in più di due anni (-5,8%) e coronando il peggior trimestre all'inizio del mandato di un presidente - da quando Barack Obama assunse il potere nel 2009 durante la crisi finanziaria.
“Il protezionismo è tornato con forza”, mette in guardia Larry Fink, l’amministratore delegato di Blackrock, nella sua lettera gli azionisti, notando come ci sia molta ansia per l’economia. Il timore, secondo gli economisti, è che a pagare il conto dei dazi siano gli americani in termini di caro prezzi, ma anche di pensione e risparmi in fumo con il calo delle borse.